cos’è Uber?

 Uber è una startup con sede a San Francisco (USA). Uber è stata fondata da Travis Kalanick e Garrett Camp nel 2009 ed è un servizio che punta proprio a fare concorrenza ai taxi. Il tutto funziona attraverso un’applicazione per smartphone, attraverso la quale si può chiamare un auto con autista.

Dallo smartphone parte la “chiamata” e viene inviata l’auto più vicina al luogo da cui è stata fatta la richiesta. C’è anche un “tassametro”, che fornisce anche in anticipo un preventivo. Una volta giunti a destinazione, non si deve pagare l’autista, visto che nel momento della registrazione si forniscono i dati della carta di credito da cui i soldi vengono scalati.

In Italia Uber è arrivato nell’aprile 2013 a Roma e Milano. Ma perché i tassisti sono così arrabbiati con Uber? Non si tratta solo di normale concorrenza, ma sarebbe una concorrenza sleale, dal momento che Uber è accusato di fornire un servizio uguale a quello dei taxi ma senza avere le opportune licenze; ragion per cui anche varie amministrazioni comunali in cui il servizio è presente (Stati Uniti ed Europa) stanno cercando di fermarlo o di regolarizzarlo. Uno dei punti principali del contenzioso riguarda il fatto che le vetture non partono dalle rimesse ma dalle strada, in questo modo – sostengono i tassisti – andando contro la legge 21/92 che distingue i taxi dai noleggiatori. Altro punto controverso è quello del “tassametro”, che ovviamente è gestito dalla sola azienda e del quale bisogna fidarsi. Inoltre, i driver non devono superare i controlli richiesti ai tassisti, ma solo venire assunti dalla società (che effettua controlli per conto suo). E quindi, che cos’è Uber? Una compagnia di taxi mascherata per aggirare le regole o una semplice applicazione che favorisce il venirsi incontro di domanda e offerta? Quest’ultima versione è quella fornita dalla società, che sottolinea come il servizio funzioni come un sito di aste online, che si limita a mettere in contatto un compratore e un venditore e non è poi responsabile per quello che succede tra di loro. Insomma, i driver sono dei freelance che girano con una macchina di proprietà e che si mettono in contatto con i clienti attraverso l’applicazione.   Ci sono molti dei clienti che l’hanno utilizzato, che segnalano come la sicurezza del driver venga fornita, di fatto, dai pareri di chi è salito in macchina con loro e come la fattura sia completamente trasparente.

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