Mese: gennaio 2015

castrovillari..il futuro

Una giunta comunale è il frutto di equilibri politici tra le forze della coalizione che hanno stretto un patto tra di loro per amministrare al meglio la città, per il bene comune.

Ogni forza politica propone i suoi nomi, per gli assessorati, per le municipalizzate, i revisori dei conti…niente di torbido, niente di sbagliato.

Il problema nasce quando un sindaco non ha la capacità di mediare, quando promette lo stesso incarico a più persone, quando gli assessori li vuole scegliere lui, perché li preferisce deboli, manovrabili ,perché nonostante le sue urla, restino lì a genuflettersi;
Quando un sindaco offre assessorati a diversi componenti dello stesso gruppo politico in uno schema basato sul divide et impera (guardate i nomi degli assessori, delle partecipate, dei revisori…e poi ne riparliamo!)

Ed un’ultima cosa, la questione etica… Su questo bisogna essere molto prudenti… Ma occorre anche porsi delle domande… Allora, è giusto dare un incarico ad un avvocato che è segretario di un circolo del mio stesso partito, per di più di un Comune vicino a Castrovillari? A chi renderà conto il legale? Non dovrebbe essere il legale di tutti e come tale il garante di tutti?È giusto isolare politicamente l’intera città in nome di una pubblicizzata autonomia? Certo l’autonomia può essere una cosa positiva, ma se questa si traduce in un isolamento rispetto a Roma, a Cosenza, a Catanzaro forse qualcosa non va… o pensiamo di essere gli unici “puri e duri”?

Insomma è arrivato il momento di parlare di politica e di smetterla con le stantie recriminazioni del passato.

Torniamo alla politica, smettiamola di parlare del passato e pensiamo al futuro di Castrovillari, a non a quello di chi della politica vede orizzonti limitati alla propria sopravvivenza (politica).

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#primariecsxcastrovillari

«è stato un ottimo amministratore» questa la prima dichiarazione del secondo candidato alle primarie del csx di Castrovillari .
Questa dichiarazione,senz’altro elegante e cavalleresca, dovrebbe essere formulata dopo la vittoria nelle primarie, non prima…
E finisce per porre qualche serio dubbio circa le prossime primarie.
Se l’ex sindaco è stato un “ottimo amministratore”, perché candidarsi alle primarie?
Meglio prepararsi bene all’appuntamento elettorale, evitando un passaggio –le primarie – che, a questo punto, sarebbe una semplice formalità, uno specchietto per le allodole, per far credere ai cittadini che nel csx di Castrovillari esiste un vero dibattito politico.
Occorre quindi porsi qualche seria domanda su quanto sta succedendo nel csx.
E soprattutto occorre chiedersi e chiedere al PD e al csx se saranno primarie vere, o solo un appuntamento pro-forma, per ammantare di “volontà popolare”, decisioni già prese nelle segrete stanze.
Se così fosse dovremmo tutti interrogarci sulla nostra classe dirigente. E dirci che questa classe dirigente siamo noi che la vogliamo. E’ il nostro prodotto. Loro vendono una merce. Se il pubblico non gradisse questa merce non la comprerebbe. Ma i “venditori” conoscono la merce gradita dal pubblico, che viene “sedotto” con accorte politiche di “marketing”. Da noi tutti parlano male sottovoce, ma poi, in concreto, amano questo stato di cose, perché amano il loro orticello. Io voglio un candidato alle primarie che si contrapponga sul serio al passato, che voglia risolvere i problemi, che conosca i meccanismi della macchina amministrativa, ne corregga le storture. Un candidato a sindaco che riconosca gli errori del predecessore, che non permetta più le situazioni che abbiamo vissuto negli ultimi anni, basta i soliti amici che fanno finta di competere, basta inciuci.

Primarie csx Castrovillari

Chi ha paura delle primarie?
La coalizione di centrosinistra dovrebbe trovare unità intorno alla figura di UN candidato, UN candidato democratico non solo perché iscritto al PD, ma perché conoscitore della democrazia. Che non taccia di “tradimento” chi non la pensa come lui, poiché la democrazia comprende anche il dissenso purché espresso secondo le regole. Che non consideri il Comune come un diritto divino, ma come una immensa responsabilità affidatagli dal popolo, come tale provvisoria. Che non consideri il potere come sostantivo, ma solo come verbo cui sono sottese le possibilità di sviluppo della città.Uniamoci tutti, non lasciamoci rubare la speranza. Non perdetevi in arroccamenti politici, superiamo le barriere. Solo uniti si vince. Castrovillari merita questo.
Identikit del candidato:
1. Tolleranza contro l’intolleranza
2. Aperto all’esterno,
3. Chiuso ai compromessi
4. Rispettoso di tutti, anche di chi non la pensa come lui
5. Aperto al lavoro con e per gli altri
6. Aperto al lavoro nel e non al di fuori del Comune
7. Sincero con se stesso e con gli altri
8. Sognatore, ma non avulso dalla realtà
9. Coinvolgente, e non coinvolto con pochi
10. Di tutti, e non di pochi noti